Scuola Materna

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      La razionalità formale del progetto garantisce l’economicità della sua realizzazione, rapidità di costruzione, la sua piena efficienza impiantistica e bassi costi di gestione. Il tutto per definire un edificio scolastico moderno e razionale, attento, alle nuove direttive della didattica moderna.

      La lettura dei caratteri profondi del luogo hanno suggerito lo spunto per l’elaborazione di un’architettura forte e compatta, che coinvolge contemporaneamente interno ed esterno, edificio e spazio naturale. La corretta collocazione nel lotto di progetto è stata informata da un ottimale orientamento per il miglior soleggiamento per le attività didattiche, dalla ottimizzazione dell’occupazione della risorsa suolo e dalla disposizione degli accessi, rispetto alla viabilità interna di progetto ed esterna esistente, per garantire la massima sicurezza e funzionalità.

      L’edificio si organizza intorno ad uno spazio privato di ampie dimensioni, circa 17,00×10,00 metri per questo spazio privato è il cuore dell’edificio, il luogo dove i bambini possono giocare protetti e sicuri e verso il quale tutte le aule si orientano. Altre due coorti più piccole definiscono ulteriori spazi interdisciplinari, ludico ricreativi, di aggregazione, di interscambio tra interno ed esterno – filtro tra il costruito e la natura. Tutte le aule sono disposte verso Sud‐Est mentre la distribuzione e i locali accessori si collocano a nord. Questo consente di avere un fronte molto più chiuso verso Nord, con piccole aperture diminuendo così le dispersioni termiche mentre, a Sud‐Est invece trovato luogo le aule con grandi vetrate che garantiranno in inverno un giusto apporto al riscaldamento e un ottima illuminazione naturale. Diversamente una generosa pensilina ed un sistema di oscuramenti a tendaggio garantisce di proteggere gli interni dall'effetto radiante del sole durante i mesi estivi.

      La corte centrale permette di realizzare, nella stagione calda, una ventilazione naturale di tutte le aule della didattica, con opportune aperture nella parte alta degli infissi. Nei micronidi, aperture di lucernai nel solaio di copertura, consentono l’ingresso di una luce diffusa per il benessere visivo dei piccoli ospiti e, al contempo, permettono il giusto ricambio di aria e raffrescamento naturale. Elemento che caratterizza formalmente l’architettura e il corpo cannocchiale dei laboratori del primo piano. É occasione per raggiungere il terrazzo giardino ma nella poesia della progettazione è il luogo che con le due sue grandi vetrate inquadra il paesaggio assolato a sud e in ombra a Nord.

      É di orientamento, ma soprattutto, avendo immaginato di negare un rapporto diretto visivo con l’immediato contesto circostante con alberi e siepi che si sviluppano lungo tutto il confine per giuste ragioni di privacy, il luogo ‐ cannocchiale vuole evocare uno spazio di leopardiana memoria: “Sempre caro mi fu quest’ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte de l’ultimo orizzonte il guardo esclude”. Da lì è possibile vedere oltre, inquadrando l’orizzonte, al di la della siepe e degli alberi del confine del lotto.